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Reiki e Spiritualità “Sole, Cuore, Amore”

(Trascrizione ed adattamento del video)

Quando sento parlare di Reiki e Spiritualità “in un certo modo” mi torna in mente la canzone di Valeria Rossi “Sole Cuore Amore”, tanto in voca negli anni ’90. Aaahhh! (Sospiro) C’è un certo entusiasmo che a volte porta a parlare di amore universale, apertura di cuore, volersi tutti bene e che è spesso associato alla pratica del Reiki e della meditazione tipico del periodo New Age, di quando certe discipline sono arrivate a noi dall’oriente.

Però devo ammettere che personalmente non non mi sento molto affine con questo modo di parlare di Reiki.

Infatti uso rarissimamente le parole “amore” e “spiritualità”. 

Nella maggior parte dei casi la parola amore viene vissuta dalle persone nella vita quotidiana in come un mix di elementi differenti. Ovvero quello che sentiamo di cuore (e che io mi auguro tutte le persone riescano a vivere nelle loro relazioni!), ma anche una serie di legami e dipendenze. Infatti è inevitabile che nella nostra esperienza umana dell’amore vi siano in gioco altri fattori oltre al sentimento reale, perché abbiamo bisogno di creare legami con le altre persone.

Il solo fatto di vivere in società dove la monogamia è praticamente l’unica strada possibile, dove il matrimonio è un legame indissolubile fra persone, ci porta ad associare il sentimento vero e  proprio con la dipendenza.

E indiscutibile che quando come esseri umani parliamo di amore parliamo di un sentimento che è tutt’altro che incondizionato. Il fatto di avere una relazione “tangibile” e “fisica” con altre persone, il desiderio di una relazione duratura, porta con sé emozioni differenti che sono in realtà diverse dall’amore.

Insomma, non mi piace parlare di amore così come non parlo spesso di spiritualità perché sono parole che portano con sé significati che vanno ben oltre a quello che per esempio il Reiki e la Meditazione ci permettono di vivere.

E’ poco utile impiegare concetti come l’amore o la spiritualità nel momento in cui quello che siamo abituati ad associare a quei termini è qualcosa di differente, che contempla anche aspetti legati all’ego e alla personalità. Quando invece facciamo esperienza di trattamenti Reiki o Meditazioni profonde possiamo davvero vivere – per una una frazione di secondo o volte  per periodi più lunghi – sentimenti autentici, unici ed incondizionati, che nella nostra esperienza umana quasi non hanno un nome.

Questa mattina ho risposto ad una domanda  di un ragazzo molto giovane su Quora che chiedeva come fare a sapere se sto provando veramente amore: nel momento in cui provi un’esperienza come l’amore incondizionato o la fusione spirituale con l’universo intorno a te, sai di cosa si tratta perché lo senti chiaramente dentro di te!

E’ per questo che uso raramente il termine “amore” associato al Reiki o “spiritualità” associato alla meditazione: nel momento in cui ne parliamo, inevitabilmente queste parole trascinano con sé i significati ai quali siamo abituati nella quotidianità, piuttosto che il loro significato originale.

Quando mi capita di sentire persone che usano così frequentemente queste parole, in qualche modo ho la sensazione che sia più un’aspirazione quella che hanno di vivere quei sentimenti, che non una realtà concreta che veramente stanno sperimentando; ho quasi la sensazione che più se ne parli e meno se ne faccia davvero esperienza, perché dal momento in cui facciamo un’esperienza che ci coinvolge pienamente non abbiamo bisogno di dargli un nome né di capirla mentalmente – proprio perché vi siamo immersi!

Quando ricerchiamo un certo valore nella vita, quando abbiamo un obiettivo, in un certo senso ci pensiamo spesso e ne parliamo spesso perché è qualcosa verso il quale noi ci stiamo muovendo, qualcosa che desideriamo ma che ancora manca nella nostra esistenza.

Insomma dal mio personale punto di vista, in quindici anni di meditazione e dodici di pratica Reiki ho vissuto amore e spiritualità attraverso la pratica. E quindi invito in un certo senso le persone a vivere la pratica a fare esperienze e a farlo al di là delle parole, perché, come dicevo, più ne parliamo e più probabilmente non sappiamo di cosa si tratti.

(Trascrizione ed adattamento del video: https://www.youtube.com/watch?v=a4ulc7apS9c)