Domande Frequenti: Quali sono le corrette posizioni delle mani durante i trattamenti Reiki?

Nei seminari di armonizzazione Reiki che iniziano i praticanti a questo meraviglioso percorso di consapevolezza si insegnano le posizioni e le pratiche più comuni per effettuare trattamenti di vario genere.

Basta leggere qualche libro e consultare maestri Reiki differenti per capire che c’è qualcosa che non va: ognuno indica posizioni delle mani brerse, com’è possibile?

Ogni maestro con coscienza ed esperienza dovrebbe aiutare i neo-operatori a capire che le posizioni che vengono insegnate sono solo indicative e dovrebbero guidare solamente nella pratica della prima dozzina di trattamenti, perché ogni persona possa prendere coscienza della sua personale sensibilità e lasciar spazio al sentire e all’intuizione.

L’intuizione in filosofia indica quel tipo di conoscenza immediata che non si avvale del ragionamento o della conoscenza sensibile.  (fonte Wikipedia)

La civiltà e la cultura occidentali non contemplano queste facoltà personali, ma ognuno le possiede e quando il silenzio interiore si fa strada, esse si affacciano naturalmente.

Non è raro che già durante i primissimi trattamenti i neo-operatori sentano l’istinto di muovere le mani fuori dagli schemi e di toccare punti nuovi o seguire un loro ordine arbitrario. Usualmente se il loro maestro lo ha fatto presente, non sarà difficile proseguire nel percorso affidandosi al proprio istinto e scoprendo presto il proprio sesto senso.

Per quanto si possa cercare di ricondurre tutto “alla tradizione”, non esiste una regola universale per portare a termine un trattamento completo: in alcune scuole non si insegnano o trattano nemmeno tutti i chakra. E ben facile spiegare questa apparente stranezza: la vera tradizione si affida alla sensibilità dell’operatore e non richiede uno schema prefissato. Esso invece può facilmente diventare un limite all’opera libera dei praticanti.

La paura di sbagliare, invece molto radicata nella nostra cultura, si supera in breve tempo se ci si affida alla propria saggezza superiore e ci si apre al contatto con l’altra persona.

La meraviglia del Reiki è anche questo: la sua semplicità e il suo naturale fluire. – Marco Cattaneo